Azione legale “collettiva” gratuita per rimborso IVA tassa rifiuti
L'Associazione Pro Territorio e Cittadini onlus con il suo consulente legale avv. Arnaldo Del Vecchio del foro di Roma, ha avviato un’iniziativa tesa ad offrire assistenza legale ai cittadini per la richiesta di rimborso dell’IVA pagata sulla Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) e sulla Tari (tariffa rifiuti) e la conseguente azione legale.
Infatti la Corte Costituzionale con la sentenza nr. 238/2009 ha dichiarato inapplicabile l’IVA sia sulla TARSU (applicata a Roma sino al 2003) che sulla Tari, in quanto tributi.
L’Associazione, ha avviato una iniziativa per tutta la città di Roma che prevede un primo momento informativo e di assistenza per la lettera di diffida/costituzione in mora all’AMA che ciascun cittadino
deve inviare necessariamente per richiedere gli importi dell’IVA pagata negli ultimi 10 anni (periodo massimo), corredata dalle ricevute di pagamento e/o dalle fatture emesse, ed un secondo momento
costituto da un’azione legale “collettiva” gratuita per richiedere per via giudiziaria la restituzione dell’Iva indebitamente pagata all’azienda AMA.
L’azione legale “collettiva” avanzata dall’Associazione Pro Territorio e Cittadini consisterà in una domanda di restituzione delle somme presentata congiuntamente da più cittadini e seguita dall’avvocato Arnaldo Del Vecchio.
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COMUNICATO STAMPA
Oggetto: azione legale "collettiva" gratuita per ottenere la restituzione dell'Iva paga sulla Ta.Ri. per i residenti nel Comune di Roma 1) Nota sull'iniziativa (sintesi del comunicato stampa del 07.11.2009)
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L’ASSOCIAZIONE PRO TERRITORIO E CITTADINI PROPONE: INONDIAMO DI SMS IL CENTRO RECLAMI REGIONALE:
L’ultima settimana di gennaio 2010, sarà ricordata dai pendolari della tratta FR3 Roma Ostiense-Cesano-Viterbo come una settimana di passione ovvero una vera e propria via crucis.
Mercoledì 27 gennaio, causa sciopero indetto da una categoria sindacale minoritaria, un elevatissimo numero di corse ferroviarie sono state soppresse anche nell’arco orario oggetto di salvaguardia per i pendolari, con un risultato disastroso per la mobilità locale e serio rischio per l’incolumità dei passeggeri fatti salire a bordo oltre ogni ragionevole limite e sicurezza.
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